lunedì, 12 maggio 2008

a volte ritornano

C'è un piccolo rifugio segreto nella mente, che solo in compagnia di Morfeo possiamo visitare. In questo nascondiglio, ci sono i ricordi sopiti, le persone del passato, tempi che abbiamo vissuto.
Capita che in una notte una persona che non vediamo e non sentiamo da tempo ci venga a trovare in sogno, ecco che impetuoso si riaccende il legame, il risveglio è accompagnato da una nostalgia devastante. Forte è il desiderio di chiamare al telefono e sentire. come sta, cosa fa, che vita conduce... senza noi.
Cosa puoi dire? Non ricordi neanche del perchè non vi siate più sentiti, forse la distanza, forse un cammino diverso. Prendi il coraggio, chiami, ti stupisci (ma forse non tanto) di sentire: "strano, proprio oggi pensavo a te"
liarit alle 06:18 in: un po così, tempo che passa, antroposfera
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sabato, 10 maggio 2008

La vita è come un film scaricato con emule, non sai mai quello che ti capita..

Sul divano:
salato e dolce a portata di mano, acqua ce l'ho, fazzoletti, telefono, cellulare ce l'ho.. bon
PLAY
titoli in russo...

e vabbè, speriamo che almeno i sottotitoli siano in italiano...
poi nero, e voci femminili...

ecco, non dirmi che non si vede un cazzooo
mando avanti e...

non c'era solo un cazzo, ce ne stavano tanti, e anche un sacco di femmine ignude...

O MIO DIO! ma è un porno!!








liarit alle 18:37 in: sciocchezzuole, orrori ripieni
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giovedì, 08 maggio 2008

test

Secondo voi, cosa c'è oltre questa scalinata?


liarit alle 13:02 in: foto, un po così, i grandi quesiti, antroposfera
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domenica, 04 maggio 2008

Frutticidio

Spremuta di arance sanguinelle. Per i sensi di colpa ho addentato una carota.
liarit alle 10:32 in: cibi, sciocchezzuole
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venerdì, 02 maggio 2008

non sia mai

consigli di teresa che non andrà mai al concerto del primo maggio, a sua sorella margherita che invece decide di andarci.


Portati un ombrello, perchè piove sempre.
Ah, sai cosa? i copriwc, siii, utilissimi.
Acqua... vestiti a cipolla.
Fa colazione, hai bisogno di energie. Non prenderti il cappuccino perchè potrebbe venirti il cagotto! e poi come fai?
Stai  attenta, oooh, niente alcolici, poi magari stai male...
Un berretto, non prenderti un'insolazione!
Scarpe comode, aaah, missà che ti porti i panini da casa, altrimenti lì ve li fanno pagare uno sproposito, però non caricarti troppo lo zaino, ricordati che lo dovrai portare in giro tutto il giorno.
Ma poi cavolo, sembra che stai andando al fronte! quante volte hai fatto mattina? che bisogno c'è di preoccuparsi tanto.
ansia ansia ansia
Ciao, buon concerto del primo maggio.


sms
io (da casa)
dove sei??
lei (dalla piazza del concerto)
in fondo alla piazza
io (a casa davanti alla tv)
ma che ci fai lì, va avanti a pogare
lei (dalla piazza saltellante)
sono vicina ad uno arrampicato su un lampione che ha il torso nudo, c'è vicino una tipa con un ombrello grigio, sono in fondo alla piazza,  e vicino alla bandiera dei quattro mori
risposta ( di me sarcastica)
si marghe, ti vedo!


Mi è stato fatto notare che dal post precedente sembra proprio che ci sia stata io al concerto del primo maggio a roma. non esiste proprio.
liarit alle 13:19 in: comunicazione di servizio
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giovedì, 01 maggio 2008

consigli di nonna paperesa

Portati un ombrello, perchè piove sempre.
Ah, sai cosa? i copriwc, siii, utilissimi.
Acqua... vestiti a cipolla.
Fa colazione, hai bisogno di energie. Non prenderti il cappuccino perchè potrebbe venirti il cagotto! e poi come fai?
Stai  attenta, oooh, niente alcolici, poi magari stai male...
Un berretto, non prenderti un'insolazione!
Scarpe comode, aaah, missà che ti porti i panini da casa, altrimenti lì ve li fanno pagare uno sproposito, però non caricarti troppo lo zaino, ricordati che lo dovrai portare in giro tutto il giorno.
Ma poi cavolo, sembra che stai andando al fronte! quante volte hai fatto mattina? che bisogno c'è di preoccuparsi tanto.
ansia ansia ansia
Ciao, buon concerto del primo maggio.


sms
io
dove sei??
lei
in fondo alla piazza
io:
ma che ci fai lì, va avanti a pogare
lei
sono vicina ad uno arrampicato su un lampione che ha il torso nudo, c'è vicino una tipa con un ombrello grigio, sono in fondo alla piazza,  e vicino alla bandiera dei quattro mori
risposta
si marghe, ti vedo!
liarit alle 19:49 in: pare, sciocchezzuole, ipocrondria mode on
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lunedì, 28 aprile 2008

com'è il bicchiere?

Il bicchiere non è mezzo pieno, ma neanche mezzo vuoto.

Il bicchiere per me sta sull'orlo del tavolo e rischia di cadere.

Non sono pessimista, solo catastrofista. Un nuovo genere di vedute.

Chi il bicchiere lo vede rotto, è un rassegnato.

Il mio bicchiere può anche essere pieno fino all'orlo, ma sta sempre lì lì per cadere.

Il catastrofismo è lungimiranza.
liarit alle 00:33 in: pare, i grandi quesiti, antroposfera, orrori ripieni
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venerdì, 25 aprile 2008

dalla poltrona rossa

"I Demoni di San Pietroburgo", ecco cosa sono andata a vedere. Non avrei mai potuto scegliere "Le regole dell'amore" perchè le commedie melense e leggere non sono il mio genere.

Detesto i film dalla trama scontata, polpettoni con il grande eroe americano che salva il mondo, i film di natale di matrice italiana.

Scelgo la trama con un minimo di spessore, film tratti da libri che ho già letto, quelli da cui poter imparare qualcosa, il drammatico in generale.

Alcuni movies che ho visto con piacere: "L'impero del sole",  "Fight Club" , "Good Bye Lenin!", "Il pranzo di Babette" e tanti altri. Generi che non hanno niente in comune, se non una trama e un finale non scontato.

Stessa scelta per le letture.

Quanto mi costa scrivere questo? abbastanza. Perchè è il cinema è davvero parte di me, e parlarne è come scoprirmi. Uno dei piaceri che mi riservo, guardare un film e viverci dentro. Come un quadro, come un libro, come la musica, come qualsiasi forma di creatività.
liarit alle 11:39 in: criptica
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giovedì, 24 aprile 2008

consiglio

Presto, mi serve un consiglio, voglio andare al cinema stasera

I Demoni di San Pietroburgo
o
In amore niente regole??

Allora? che mi dite. Presto però...

...

sto aspettando...

nessuno dice niente

uffa, il blog non serve ad un cazzo.

Vi odio tutti.
liarit alle 20:38 in:
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martedì, 22 aprile 2008

mistero

Chiudere il blog, o addirittura cancellarlo del tutto. L'avete mai fatto, ci pensate mai, perchè?
Strano meccanismo quello che porta a chiudere il proprio diario virtuale: per un periodo breve, per questioni tecniche, oppure per dei mesi, perchè l'idea di tenerlo aperto ci soffoca (vedi me qualche mese fa).
A volte la tentazione di eliminare per sempre tutte le cazzate dette e questo nick che mi identifica (forse male), è forte. Poi ci ripenso, e non lo faccio.

Abbiamo gia' rubato abbiamo gia' pagato
ma non sappiamo dire quello che sarebbe stato
ma pace non ne abbiamo nemmeno lo vogliamo
nemmeno il tempo di capire che ci siamo gia'
cos'e' che ancora ci fa vivere le favole
chi sono quelli della foto da tenere.
liarit alle 10:17 in: pare, cambiamenti, tempo che passa, i grandi quesiti
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